Stanotte ho cambiato zona. Su suggerimento del mio sesto senso mi sono spostato all’EUR, vicino al bar Palombini, dove ero stato altre volte ma mai con l’intento di rimorchiare. Più che altro mi ero accorto in passato che c’era un giro perché notavo a notte fonda che le macchine parcheggiate sul vialetto erano composte da una sola persona e che queste scendevano e risalivano in macchina dopo essere state nel parco. Ci passavo con dei clienti che abitavano verso il Torrino. Il parco è molto grande e molto buio. L’umidità è diversa da quella di villa Borghese: più fredda. Ieri era umido ma per fortuna non troppo: la primavera è fi nalmente tesa verso l’estate. Insomma sarò stato lì un’oretta per vedere in giro. Sono stato adescato da un ragazzo ma alla fi ne si è tirato indietro, forse non aveva soldi e poi da un uomo grasso. Ho provato a fargli capire che doveva pagarmi ma anche quello si è allontanato velocemente. Dopo si è avvicinato un uomo alto e magro, molto fermo e deciso, che mi ha proposto di andare con lui in macchina. Aveva sempre le mani in tasca, portava un giubbotto leggero. Accettò di pagarmi.
Giovanni Croce
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La narrazione cruda, vera di un ragazzo di vita nella Roma del secondo Millennio. Attraverso un blog egli scrive la sua storia, racconta i suoi incontri, i suoi amori, i suoi dolori in un mondo difficile. Un testo forte ma profondo, a tratti terribile ma anche pieno d'amore.