Una istituzione che dimentica il proprio passato difficilmente riesce a configurare la sua funzione tra gli uomini di un determinato contesto sociale, culturale e religioso. A maggior ragione quando la comunità viene profondamente scossa da avvenimenti tragici, come una guerra, le cui devastanti conseguenze, pur attingendo in termini drammatici i singoli nuclei familiari, automaticamente coinvolgono tutti gli altri componenti. Perché in una comunità rurale il senso della morte viene partecipato non solo per collegamento familiare ma anche per la condivisione di uno stato e di una condizione di vita che sostanzia una insospettabile solidarietà non individuabile in altre tipologie comunitarie economicamente più evolute.
Pietro Mauro Piccirillo
Pietro Mauro Piccirillo, Avvocato Cassazionista, nasce a Portico di Caserta il 12 agosto 1955. Studioso e ricercatore di storia patria, ha pubblicato: “Catasto del Casale di Portico: anno 1754” (Caserta, 2004), “Portico di Caserta. Storia di un casale rurale” (Caserta, 2006), “Portico di Caserta. I processi del Tribunale ecclesiastico” (Caserta, 2009). Per la collana “StudisuPortico” ha pubblicato, nel 2010, due monografie: “Lo stato civile del Comune di Portico dal 1809 al 1819” e “I Gravina di Portico”. Nel 2011 “Vita e morte nei libri parrocchiali di Portico” (Autori Inediti).Nel 2012 "Gio. Camillo Peccerillo massaro del '700" (Autori Inediti). Nel 2013 "Carcerati e carcerieri del Regno" (Autori Inediti). Nel 2015 "Cronache della peste del 1656" (Autori Inediti). Nel 2016 "Per non dimenticare" (Autori Inediti).
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Ottimo livello di efficienza, assistenza tecnica e cura della pubblicazione.