Il volume presenta tre studi che rinnovano in maniera assai impattante tutto quanto è possibile conoscere sul personaggio storico e biografico di san Valentino di Terni. Dalla figura sbiadita e spersonalizzata, senza tempo e senza patria (al punto da finire confuso con un oscuro prete romano prima, e vittima dell’inglobamento nel Valentine anglosassone poi), conosciuta fino ad oggi, ad un martire dalla vicenda drammatica e affascinante, verificatasi alla metà del IV secolo, cioè ormai in piena età postcostantiniana.
Un esponente della famiglia senatoriale dei Simmachi, forse uno dei primi esponenti cristiani, caduto nel momento dell’ultima disperata resistenza della calsse dirigente romana ancora tutta pagana all’avanzata inarrestabile del Cristianesimo anche tra le classi elevate dell’impero. Della diffusione del culto e delle reliquie si occupano tre indagini di natura archeologica e topografica, tese a indagare problematiche relative agli edifici di culto di Valentino a Roma e in un’ampia zona tra Umbria Meridionale e Sabina.